Il noto (solo da qualche ore :) ) fisico italiano Federico Calzolari riesce ad arrivare primo nello Zeitgeist, il giornalista diffonde la notizia come fosse la scoperta del secolo, la Repubblica la mette in prima pagina, e Stefano Hesse (portavoce di Google Italia) si complimenta con il ricercatore precario...per aver fatto Query automatizzate! O qualcosa mi sfugge oppure qui, qualcuno, in tutta sta storia ha perso di vista la dimensione dell'evento, di per sé del tutto trascurabile.
E pensare che già un anno fa andavo dicendo che le classifiche di Google sembravano poco credibili! Vorrà dire che Calzolari siederà alla scrivania di Google insieme a Winnie The Pooh e Valentino Rossi.
E’ la prima volta in Italia che il motore viene bucato così clamorosamente, riconosce Hesse...
Eh no caro Hesse, ancor prima "Traslochi Trento", "Software Cucine" e tante altre l'hanno fatto, spero che tu non stia parlando sul serio... "Google bucato" fa ridere. :)
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Commenti
Aspetta, non hai citato una frase attribuita ad Hesse: "Sì, ho visto che è un ricercatore precario", conclude Hesse. "Ci piacerebbe vederlo e magari anche assumerlo. Non sono per nulla meravigliato, sostengo da sempre che in Italia ci sono cervelli di prim’ordine".
Lo assumerebbero ? Per far cosa ? Le ricerche automatizzate ? ;)
Mah, qualcosa di interessante l'avrà pure fatta, non lo metto in dubbio... Solo che questa cosa mi fa tornare indietro di qualche anno quando ho fatto una cosa un po' "black"...
Dovevo far scalare la classifica ad una fotografia in un concorso su un sito web (peraltro senza premi, in palio c'era la popolarità... nulla di che)
Tramite un software apposito ho registrato tutte le azioni fatte su pc: dalla connessione col modem a 52k, al voto, al riavvio della macchina (in questo modo cambiavo anche l'indirizzo IP!).
Ho lanciato il programma e dopo meno di due mesi la foto in questione ha preso più di 5000 voti contro le poche centinaia del secondo classificato (non l'ho lasciato attivo per due mesi, mica sono matto).
Sai che faccio quasi quasi provo a scalare una classifica Zeigteist dei primi mesi del 2008 con la parola chiave: "ma quanto è figo quel figo di d'aguanno" ;)
[...] Vedo che ne parla anche Johnnie su 980km: "Da Winnie The Pooh a Calzolari. Il fisico ha bucato Google, secondo Hesse". Social Bookmarking [...]
Chissà perchè questo continuo accanimento ogni volta che qualcuno fa qualcosa di SEO con "metodi artigianali". Volente e nolente si è scomodato anche il "caro Hesse", se poi noi saremmo stati capaci, con un trucco cazzuto, di fare lo stesso, ok: non l'abbiamo fatto, non è professionale. Ma a suo modo il risultato è quello che si cerca di dare alla gente: visibilità. La differenza non è la tecnica, ma l'applicazione. Complimenti quindi a questo Federico, che con poco sforzo è apparso su Google, su Repubblica e presino su 980km :-)
@stepius
si è parlato dell'argomento anche su Marketing Routes con un post dal titolo "Timeo Danaos et Dona Ferentes". leggi un po' cosa ha risposto Hesse (sempre che fosse lui...) ad un mio commento...
@dag
Ho letto. Hesse, o qualche suo portavoce, avranno pur detto qualcosa, se si sono lasciati virgolettare. Infatti non ha smentito (almeno fino ad ora) su Repubblica. Comunque non è la sostanza di quello che ha detto che conta, ma che sia intervenuto.
Al di là di tutto, non trovo che si faccia cultura continuando a parlarsi addosso: contestare che si dica pagerank e non page ranking significa assumere un atteggiamento da maestrini. Se si desidera che il SEO esca dalla nicchia in cui è ancora rinchiuso, allora si proceda ad alfabetizzare, ma senza questa serie continua di "so tutto io", "sono dieci anni che faccio SEO" ecc. Invece di continuare a chiedere un passo verso l'alto, perchè non facciamo noi un passo verso il basso, con coraggio e umiltà?
Ciao.
Veramente un genio...
Quindi Google ti assume se violi i suoi termini di servizio in maniera così stupida?
L'unica cosa in cui è stato bravo è non farsi bannare l'indirizzo IP (suppongo usando de proxy).
Che tra l'altro quando Google ti banna l'ip la ricerca su aol (enanched by google) funziona lo stesso...
Sono queste le nuove frontiere del marketing? Sovraccaricare la rete?
@Sergio
Come ho scritto nel primo commento, il discorso IP è forse il più facile da bypassare.
Quello che mi domando è il tipo di ricerca da eseguire; ad esempio le query:
> Federico Calzolari
> Calzolari Federico
> chi è Calzolari Federico
> Federico Calzolari bio
creano lo stesso volume di ricerca per la kw Federico Calzolari ?
Inoltre vorrei proprio conoscere il volume di ricerca dei primi 5 classificati; da questo punto di vista il test del buon vecchio Federico ha restituito qualcosa di utile...
[...] Original post by Johnnie Maneiro [...]
[...] (l’ipotesi che sia stata usata uno scriptino con una wget probabimente risponde al vero). Johnnie ci ricorda divertenti anomalie del passato mai analizzate come il soggetto che ha fatto arrivare in [...]
Johnnie, ho provato a dire le tue stesse cose con un pelo più di enfasi ed è iniziato un dibattito con Vittorio Zambardino (vedi trackback di sopra).
@Nereo:
Ciao caro, ma secondo te? non seguo il tuo blog :D
Ci sono, ci sono, questa storia mi dispiace perché è da un bel po' che sto sviluppando un progetto interessante su "motori di ricerca" e puoi scommettere che nonostante abbia dedicato parecchie ore, da quasi 2 anni, nessuno mi farà di certo un articolo su Reppublica; invece a quelli che si ritrovano a giocare con Google...
calzolari è stato in gamba NON perché ha bucato google (che come giustamente fai notare è un frase senza senso). ma proprio perché usando uno strumento cosi semplice (alla portata di molti) ha ottenuto una visibilità così ampia. è vero potevano farlo tanti altri, ma non lo hanno fatto, perché non ci hanno pensato o perché può sembrare una cosa stupida.
alla fine è stato soltanto un gioco che ci ha fatto sorridere e discutere (e anche arrabbiare qualcuno che ha scarso senso dell'umorismo...)
Salve a tutti e specialmente al padrone di casa che non vedo dal ConvegnoGT dell'anno scorso (2006), volevo farvi una domanda perchè o non ho capito bene o c'è qualcosa che no nmi quadra. Sempre se ho capito bene, la cosa "eccezionale" ottenuta dal Calzolari è l'aver ottenuto per il mese di Novembre che la ricerca più effettuata su Google è stata proprio il suo nome e cognome. Allora per riscontro sono andato su Google Trends ed ho inserito "Federico Calzolari", quello che esce fuori è che per il mese di Novembre 2007 questa ricerca non compare proprio, bensì compare un picco tra il 13 Dicembre 2007 e il 14 Dicembre 2007. Diversi anni fà circa nel 2004/2005, feci un esperimento simile con un altra chiave, Google Trends mi mostrava un picco sul grafico in corrispondenza di questo esperimento. Ora sono rientrato su Trends per ricontrollare e il picco non c'è più. L'ultima volta circa 8 mesi fà che ricontrollai il picco c'era sempre. Quindi come dicevo all'inzio o non ho capito un mazza oppure Google Trends è in grado di capire quando le ricerche sono genuine e quando sono state fatte con Bot distribuiti che usano diversi ip sia per connessioni diverse sia per l'utilizzo di proxy.
Chiedo conferma di quanto detto da voi esperti della materia.
Saluti Antonio
Congratulazioni ad Antonio che FORSE inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel ;)
A.