Qualunquista, stereotipata, buonista, retrograda...ecco alcuni aggettivi per descrivere la nuova campagna pubblicitaria di Poste Italiane relativa al servizio di invio di denaro nei seguenti paesi: Senegal, Marocco, Albania. Si tratta di enormi manifesti che in questo periodo stanno "colorando" le nostre stazioni ferroviarie, ahimè diventate, soprattutto verso tarda sera, tristi colonie di extracomunitari senza fissa dimora.
La perfetta antitesi del messaggio pubblicitario che intende puntare dritto ad un target specifico! Perché? Ebbene, come testimonial sono stati scelti in modo accurato tre uomini, rispettivamente per ciascuna nazione, dai tratti assolutamente tipici del paese d'origine (fin qui nulla di male...), il loro abbigliamento unitamente allo sfondo della foto lascia però chiaramente intendere che si tratta di umili lavoratori...rassegnati per chissà quanti anni ancora prima di poter ambire ad impieghi più gratificanti.
Questa è l'immagine stereotipata dell'italiano medio, che già solo per il fatto di focalizzare l'attenzione su una realtà "scomoda" si sente autorizzato ad una generalizzazione non proprio rispettosa nei confronti degli stessi destinatari, ve lo posso assicurare! :)
A Poste Italiane, dato l'enorme restyling di questi ultimi anni, forse non si può chiedere di più. Certo è che questa caduta di stile non può passare inosservata. Il messaggio è senza dubbio veloce e diretto...direi troppo però!
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