Ieri invece, questa la frase, pronunciata da Bruno Vespa, e ripresa nella presentazione di Marco Montemagno: "Internet è un mondo assolutamente spaventoso!".
Perché mi ha colpito tanto? Forse perché speravo di non sentirla più, o meglio che, dopo tante rivoluzioni prima represse e poi rivalutate, avesse finalmente preso piede un atteggiamento di maggior apertura...e invece? Ci risiamo! Con gli untori, la caccia alle streghe e le profezie di Nostradamus.
Ad ogni modo ecco quello che sta frase lapidaria mi ha suggerito: noi in primis, da semplici sostenitori di Internet, dobbiamo sia con l'esempio che con la parola promuovere un atteggiamento sì critico ma soprattutto propositivo, per impedire che non siano altri a paralizzare potenziali utenti con la logica subdola della paura.
Internet, del resto, inteso come strumento in sé, non può far assolutamente nulla: riflette semplicemente alcuni spaccati di società; e, del resto, chi non si spaventerebbe nel vedersi di fronte, moltiplicate ed ingigantite, le proprie zone d'ombra?
Spostiamo quindi l'attenzione dal mezzo all'utente, che colpa ne ha Internet del suo potere riflettente? Basta forse eliminare lo specchio per toglierci un'immagine poco gradita?
La rete ha messo in evidenza sì alcune problematiche urgenti, ma al contempo offerto nuove opportunità e forse soluzioni agli stessi problemi.
A differenza di Narciso, che, resosi conto dell'impossibilità del suo amore per la sua stessa immagine riflessa nelle acque, si lasciò morire...forse, me lo auguro, il disprezzo che suscita in noi la realtà riflessa in Internet ci porterà a crearne una migliore.
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Commenti
In America si fanno speciali sulle infinite possibilità di internet e di come sfruttarle mentre qua un beota che scrive ancora libri sul caso Moro spaventa la gente dipingendo internet come un mostro.
Come tutte le cose internet è solo uno strumento,ha pregi e difetti,dipende dall'uso che se ne fa.
Complimenti per il blog jhonnie
Spezzerei una lancia (una sola però..) in favore di Vespa, il quale parla di "spavento" in quanto paura dell'ignoto, di un mondo non suo. Non fa diretto riferimento alla violenza. L'articolo di repubblica che hai segnalato nel tuo ultimo post è molto peggio!
Fossi un genitore, non lascerei mio figlio piccolo solo davanti ad un pc. Questo non perchè uno su due ha fatto brutti incontri, ma perchè non andrebbe fatto comunque!!!