
Premetto che le mie conoscenze in merito alla situazione politica italiana sono tutt'altro che approfondite; l'Italia mi affascina di certo di più per altri aspetti, ovvero per tutti quelli che la rendono grande ed unica in tutto il mondo.
Ciononostante, da "spettatore oggettivo" e non direttamente coinvolto (almeno fino a quando non avrò il diritto di voto :)), ho la sensazione che qualcosa si stia muovendo...ebbene sì: mi pare di vedere in Beppe Grillo non tanto un politico nuovo quanto un nuovo atteggiamento.
Personalmente, infatti, superate le prime resistenze (tra cui il sospetto iniziale che si fosse servito del blogging e della polemica per il proprio tornaconto), apprezzo ora il suo essersi esposto per metà: cioè "l'appoggio" dato alle liste civiche.
Al di là dei programmi e dei contenuti, condivisibili o no (non è certo mia intenzione discuterne, né tanto meno funzionale a ciò che vado sostenendo), mi pare che Grillo abbia magistralmente utilizzato la rete sfruttandone al massimo le potenzialità; questo, piaccia o no, è un dato di fatto. Il blog di Grillo, nato virtuale, sta quindi dimostrando quanto le idee che serpeggiano in rete siano in realtà molto più concrete ed efficaci di quanto si possa pensare. "Dal monopolio dell'informazione alla liberalizzazione delle idee", penso sia questa l'opportunità più grande che la rete ci offra.
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