
Dall'Italia, insieme a milioni di venezuelani, ho seguito via web, minuto per minuto, le elezioni. Per chi non lo sapesse, il presidente ha chiamato alle urne il popolo venezuelano per esprimersi in merito alla riforma costituzionale che gli avrebbe concesso la possibilità di un mandato presidenziale "a vita". Si tratta di un evento tanto importante quanto grave, un vero pericolo per la democrazia...ma fortunatamente scampato, seppur di pochissimo.
Al di là dei pro Chávez ( :( ) e contro (potrei inaugurare un nuovo blog solo per questo!), merita attenzione l'errore grossolano della Reuters: prima ancora della chiusura definitiva di molti seggi, l'agenzia ha annunciato i dati sbagliati dell' Exit poll facendo così passar vincitore il perdente Chávez. Mi è parsa una mossa decisamente scorretta, più da giornaletto gossip sensazionalista che da agenzia di stampa! Come tralasciare il fatto che un annuncio del genere avrebbe potuto influenzare chi ancora doveva recarsi alle urne? Soprattutto quando il paese risulta poi perfettamente spaccato in due: 50,7 NO contro i 47,2 del SI (sembrerebbero dati un po' troppo "chavisti"!)
E ancora: nel preciso momento in cui la Reuters diffondeva dati fasulli, i pochi blogger venezuelani davano invece informazioni più corrette! Ma vi rendete conto? L'ennesima dimostrazione che il blog può arrivare laddove i normali canali d'informazione spesso e volentieri si fermano in superficie. Se poi i giornalisti vanno a cena con i ministri, è ovvio che la parola dei politici viene ascoltata per prima.
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